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Un pò di obiettività per il gioco d’azzardo

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Violazione dei limiti orari da parte di una sala giochi di Firenze. Sanzione: un giorno di chiusura per l’attività ludica comminata dal Comune della città fiorentina. Queste “forme” di rito, ormai, stanno diventando quotidiane e, quindi, non passa giorno senza che da qualche parte della nostra Penisola “un Tribunale Amministrativo Regionale” non sia chiamato ad esprimersi su violazioni di questo tipo. Si può dire che le regolamentazioni regionali applicate per contrastare il gioco d’azzardo problematico non stiano dando un gran bel da fare ai togati amministrativi!

Da qualche anno, i Tar sono rincorsi da parte degli operatori del gioco pubblico e possessori di casino online che pagano subito le vincite per difendere il proprio diritto di esistere e di esercitare la propria attività ludica contro le restrizioni delle normative che continuano a divenire sempre più strette e sempre più ostative al percorso commerciale delle attività di gioco. Sino a poco tempo fa, però, bisogna dire che bastava che un Comune emettesse qualsivoglia sanzione che da parte della Giustizia amministrativa venivano espresse pronunce a favore “della parte più importante” perché probabilmente si riteneva che avesse sempre ragione. Non si è tenuto sino ad ora conto delle “verità degli operatori del gioco” e delle loro “a volte più che giuste realtà e necessità”.

Il vento, però, è cambiato dopo la famosa sentenza del Tar di Bolzano dove si esprimeva che la Provincia avesse applicato una sorta di forzatura delle proprie pertinenze: sembra si sia “aperta una nuova via” per il gioco ed, ora, ci si trova a voler riferire di sentenze sempre più frequentemente “a favore del gioco” e dei suoi imprenditori. “Ci piace”, quindi, riferire delle sanzioni sospese per una società di gioco che ha violato l’ordinanza sui giochi dei Comune di Firenze, almeno fino all’udienza di merito, già fissata però al 1° marzo 2017 da parte del Tar Toscana, accogliendo il ricorso contro la sospensione di un giorno dell’attività di un esercizio con apparecchiature da gioco.

In aggiunta alla sospensione della sanzione, il Tribunale Amministrativo sottolinea che “l’interesse pubblico all’applicazione della sanzione, potrà essere soddisfatto anche mediante la sua esecuzione differita”. E tutto questo, nonostante l’ordinanza del Sindaco di Firenze preveda che in caso di reiterazione delle violazioni delle norme di orario previste, e nonostante sia stato provveduto alla sanzione mediante il pagamento in misura ridotta della prima sanzione, si potesse applicare la sospensione da uno a quattro giorni dell’attività della sala giochi.

Continua a spiegare il Tar Toscana di essersi ricollegato ad una sentenza espressa dal Tar Lombardia nello scorso novembre che ha accolto, con rinvio al merito, il ricorso proposto da una società di gioco e di casino mobile android contro la sospensione del funzionamento delle apparecchiature da intrattenimento di una sala giochi per cinque giorni, disposta dal Dirigente dello Sprotello Unico attività produttive del Comune di Mantova.

Anche se in quell’occasione il Comune aveva emanato il provvedimento dopo ben quattro sanzioni amministrative comminate all’esercizio per aver tenuto accesi gli apparecchi al di fuori delle fasce orarie consentite dal regolamento in vigore per la città di Mantova, poi annullate con sentenza del Giudice di Pace. Il vento sta veramente cambiando?