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Un controllo sugli orari delle slot machine

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Certamente il gioco d’azzardo ed i casino online italiani fanno proprio muovere tutti. Anche il telegiornale satirico di “Striscia la Notizia” si sta interessando degli orari di accensione e spegnimento delle “famigerate macchinette” e si è focalizzato, particolarmente, su Firenze dove è stata emessa la “consueta” ordinanza di restrizione degli orari. Ovviamente, Firenze non può differenziarsi dalle “mille altre città” che hanno intrapreso questa strada di repressione del gioco, e trattandosi di località dove è stato Sindaco il nostro Premier, evidentemente, ha “sollecitato” l’interesse di Striscia che si è recata sul posto per “controllare” se le “macchinette” ottemperassero all’ordinanza proibizionistica.

Dunque, Firenze impone lo spegnimento delle apparecchiature dopo le ore 22, orario “buono” per giocare naturalmente. Parecchie sale sono risultate “inadempienti” all’inviata di “Striscia” ed in tutti i casi sottoposti nel “telegiornale” le macchinette sono sempre state in “funzionamento” dopo l’orario previsto. Ma allora ci si domanda: perché tanto sbandieramento per queste ordinanze che stanno facendo parlare da mesi, che da mesi tengono sotto scacco il settore del gioco pubblico se poi nessuna si adegua e vi “obbedisce”? Eppure le sanzioni che dovrebbero venire comminate ai “trasgressori” sono sufficientemente salate e, quindi, il rischio dei gestori è “impegnativo”….

L’inviata di “Striscia”, con una serie di interviste “notturne” ai gestori delle sale ed anche a qualche giocatore, ha dimostrato che il Comune di Firenze ha sbandierato il proprio “successo” relativamente all’ordinanza di spegnimento e dell’attività di repressione del gioco, ma che questo “sbandieramento” non è reale visto che, sul posto, “la realtà” è proprio un’altra. O quanto meno vi sono gestori che, in “barba” all’ordinanza del Sindaco di Firenze continuano nella loro attività tenendo accesi i propri apparecchi da intrattenimento: e questo anche in “barba” a coloro che seguono la legge e ottemperano alle relative norme. Insomma, praticamente “i furbetti delle macchinette” esistono e sembrano anche essere tanti!!

Per questo motivo “Striscia” che, come tutti sanno, non demorde e trattandosi di argomento sociale tiene bene la “guardia alzata”, continuerà nel proprio impegno e nel proprio controllo delle sale da gioco, riservandosi di comunicare naturalmente, i risultati non fosse altro che per “calmare” tutti quegli “sbandieramenti di risultati positivi” che il Comune di Firenze, come però tanti altri Comuni, tendono ad effettuare per accattivarsi, probabilmente, il bene placito dei cittadini e recuperare, magari, qualche voto in più a livello politico. La realtà, per quello che concerne chi scrive, è che tutte queste ordinanze siano un po’ “fasulle”, fatte per “discriminare il mondo del gioco pubblico” e per “terrorizzare” i suoi operatori.

I risultati positivi siamo certi che non si possano ottenere con il proibizionismo, ma con una legge vera, nazionale, sicura che metta tutti sullo stesso livello. Una legge che però dovrà essere seguita da tutti gli addetti ai lavori… senza se e senza ma e, sopratutto, senza prendere in giro i cittadini che, si crede, siano anche stufi di sentir parlare di questo argomento che potrebbe essere sistemato solo che ognuno non pensasse esclusivamente al proprio tornaconto, ma che tutti avessero come obbiettivo il rispetto, la salute, la tranquillità dei cittadini e del territorio nazionale.