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Il 2017 sarà l’anno della verità per il gioco d’azzardo

svolta nel gioco d'azzardo

Periodo di bilanci: si chiude il 2016 che per tutti i migliori casino online legali aams e per le sue aspettative è stato un anno “terribilis” per le promesse che gli sono state fatte, per le trattative che sono state intraprese e per i vari “tira e molla” che si sono messi sul campo: tutto questo non ha avuto concretezza e, quindi, tutto rimandato al nuovo anno. Ma il 2017 a questo punto sarà veramente l’anno della verità per il gioco? L’anno in cui si metteranno dei punti fermi per il suo futuro, qualunque sia quello che gli altri decideranno? Non potrà certamente essere un altro anno di transizione perché gli operatori non ne hanno più la forza.

Le attese sono finite, così pure il periodo dei continui rinvii: onestamente il 2016 è stato un anno particolare per gli operatori del gioco pubblico, a qualunque segmento si guardi, ed è stato un anno che ha tradito qualsiasi attesa il settore desiderasse. Tutti ci speravano nelle trattative, nella Conferenza Unificata, nella riforma anche perché il 2016 portava con sè scadenze importanti come il rinnovo delle concessioni che avrebbero dovuto essere discusse in questo periodo per un parziale allineamento delle attività di gioco nel nostro Paese.

Inutile sottolienare che la più profonda delusione è stata la mancata riforma in capo alla Conferenza Unificata, nella quale tutti speravano di uscire con un “futuro migliore”, magari meno redditizio visto lo smantellamento delle “famigerate macchinette”, ma con il prodotto gioco meglio distribuito e non come era successo sino a questo momento lasciato ad una crescita esponenziale assolutamente “incontrollata”. Anche questo è stato disatteso così pure la possibilità di fare programmi e progetti per gli investimenti futuri per chi ancora ha voglia di “mettersi a rischiare” nel mondo del gioco pubblico… e chiaramente sono sempre meno.

Ed anche le aspettative delle industrie del gioco, dalla cui vita dipendono le risorse in carico, non sanno più come muoversi, cosa produrre e come produrlo, in che indirizzo mettere le proprie apparecchiature da intrattenimento e, sopratutto, per quanto tempo queste “avranno spazio e vita”. Quindi, che dire dell’anno che sta per chiudersi? Per il gioco, come detto, una assoluta delusione fermo restando che non si crede che nei giorni mancanti alla chiusura di questo benedetto 2016 possa succedere qualcosa di eclatante e qualcosa, sopratutto, di interesse per il gioco pubblico.

E che dire dell’accordo sulla riorganizzazione dell’offerta del prodotto gioco, secondo le recensioni complete sui casino online legali, che avrebbe dovuto essere foriera dell’emanazione dei bandi di gara? Anche di questo nulla di fatto: ci si trova all’ultima pagina del calendaro e ci si trova sempre e comunque in attesa delle gare così come del riordino, così come ci si trova a ricercare quella stabilità del settore che per i suoi addetti ai lavori, veramente, continua ad essere una vera e propria chimera.

Quindi, tirando le somme, per forza il 2017 dovrà essere necessariamente, nel bene o nel male, l’anno decisivo. Ulteriori rinvii non sono ammissibili: anche se le decisioni non arriveranno dalla Conferenza Unificata, un rimedio dovrà pur essere studiato altrimenti ci si troverà di fronte alla scomparsa del gioco, ma solo di quello lecito naturalmente, dai territori.