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Confronto tra regioni e governo sul gioco d’azzardo

gioco d'azzardo

Inutile dirlo e ridirlo: c’è tanta tensione per questa Conferenza Unificata che si occupa anche di siti di casino online legali. Chi “sente che ci sarà un rinvio” e chi dice che non ci sarà perché lo Stato non vuole perdere la faccia. Chi si aspetta la fine delle diatribe tra Stato e Regioni ed invece chi dice che nessuno vuole rinunciare a “qualcosa”. Quel “qualcosa” che invece gli addetti ai lavori si aspettano proprio per smetterla di avere questa ansia e questa incertezza che dura da troppo tempo ormai. Pier Paolo Baretta ha dichiarato che non vede per quale motivo dovrà esserci un rinvio e che si sente pronto e disponibile ad una discussione affermando, contemporaneamente, per mettere tranquilli gli operatori del gioco ansiosi, che nella prossima Legge di Stabilità non è stato previsto alcun aumento del Preu per le new slot e le Vlt: chissà se queste dichiarazioni avranno effetto sugli operatori e metterà un poco di serenità ai vari comparti.

Intanto si riprenderanno, quindi, i giochi: i giorni sono questi ed il Governo e le Regioni si siederanno al tavolo di discussione per cercare questa “intesa” concernente le particolarità delle caratteristiche dei vari punti di raccolta del gioco, ma come già preventivamente annunciato da alcuni rappresentanti delle Regioni trapela la voce insistente di un rinvio. Bisognerà vedere chi chiederà cosa… Il dato di fatto che tutti dovrebbero tenere presente è che la Legge di Stabilità paventava un accordo entro lo scorso 30 aprile, termine abbastanza superato.

Vi è stato il rinvio a luglio che è “scivolato dalle mani” senza alcuna decisione presa sino a settembre che è qui e che dovrebbe far nascere “qualcosa”. I bandi di gara per le scommesse ed il bingo languono, la riforma del gioco è fondamentale per questi bandi perché dipendono dall’accordo tra Stato ed Enti Locali e se quel “qualcosa” non dovesse essere trovata a breve si rischia un altro slittamento con conseguenze “tragiche” per le risorse che lo Stato ha già inserito a bilancio!

In ogni caso bisogna dire che il lavoro tecnico che è stato messo in campo dovrebbe mettere in condizione per concludere rapidamente questa intesa con gli Enti Locali. Il Governo ha confermato la volontà ancora una volta di eliminare il gioco negli esercizi generalisti secondari e di accelerare i tempi della riduzione di almeno il 30% delle Awp cominciando dai pubblici esercizi e dai tabaccai il che darebbe vita ad una sorta di doppia riduzione: numero delle apparecchiature da intrattenimento e numero dei punti gioco con una drastica riduzione dell’offerta sul territorio. Questo dovrebbe anche portare a reinquadrare la questione “delle distanze”: individuazione di una certificazione di doppio livello che ovviamente tenga conto delle normative messe in opera dagli Enti Locali.

Altra questione che si aspetta di risolvere è quella relativa al decreto sul riparto del fondo da 50 milioni di euro per la cura del gioco patologico: le Regioni hanno fornito delle indicazioni sulla modifica del testo e bisognerà vedere se quelle che si effettueranno saranno di “loro gradimento”. In ogni caso questa è un’altra problematica sul tavolo degli accordi e, quindi, un altro “ingarbugliamento” da dipanare sempre in Conferenza Unificata: le Regioni stanno veramente in attesa di questi fondi…